da http://expo2015contact.virgilio.it/news/news/camerano-il-piccolo-comune-virtuoso-che-conquistera-l-expo
A prima vista sembrerebbe la classica “
notizia balneare”,
una curiosità interessante da leggere sotto l’ombrellone nell’ultimo
weekend di vacanza. Eppure ha il merito di portare alla luce un caso a
suo modo emblematico, che merita un po’ di attenzione. Si tratta della
particolarissima vicenda di
Camerano , un piccolo comune virtuoso marchigiano che, su intercessione diretta della
Fao, sarà chiamato a raccontare la propria storia direttamente sul palcoscenico globale di
Expo 2015.
A ricostruire il caso è stata attraverso il proprio giornale online l’associazione
Cronache Anconetane,
che ha svelato la coincidenza che porterà un paese di settemila
abitanti all’attenzione dei milioni di visitatori, reali e virtuali,
dell’esposizione universale. Ma andiamo con ordine: qual è la
particolarità di Camerano? L'attenzione alla
sostenibilità ambientale dimostrata tanto dalla amministrazione comunale quanto dai suoi cittadini, che hanno aderito a un sistema di
raccolta rifiuti urbani con il metodo “porta a porta” che nel giro di pochi mesi ha fatto aumentare la raccolta differenziata fino a quota
80%.
Dell’ottimo risultato se ne è accorto un
turista,
ammirato per la pulizia del centro eppure stupito per l’assenza in città
di contenitori stradali per la raccolta dei rifiuti. Fortuna vuole che
non si trattasse di un viaggiatore qualsiasi, ma del dottor
Francisco Perez Trejo, un esperto mondiale di sviluppo sostenibile al servizio della dalla
Fao, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di alimentazione e agricoltura. Nello specifico, la prima tra le
organizzazioni internazionali coinvolta nella messa a punto dei contenuti dell’esposizione universale.
Detto fatto. Senza troppi indugi l’alto funzionario dell’
Onu ha
organizzato un incontro con i rappresentanti del Comune e – tra un
aperitivo e una visita ai sotterranei della città – ha preso un impegno
solenne: dedicherà al
metodo cameranese una relazione nel corso della sua partecipazione all’evento milanese del 2015, proponendolo come punto di partenza per una
diffusione globale
delle pratiche virtuose di gestione dei rifiuti urbani. Agli
amministratori del piccolo comune non è rimasto altro da fare che
ringraziare.