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giovedì 25 maggio 2017

Camerano: Recuperati rifiuti abbandonati in diversi punti del territorio Comunale


A seguito di alcune segnalazioni è stata data immediata disposizione per il recupero di rifiuti abbandonati in vari punti del territorio Comunale.

Un primo sito sul quale si è intervenuti, è un’area adiacente la Direttissima del Conero, dal quale sono stati ritrovati un gran numero di rifiuti lungo la strada ed in parte abbandonati in mezzo ad alberi e vegetazione. Nell’area in questione sono stati trovati rifiuti di ogni genere: inerti provenienti da demolizioni edili, plastica, vetro, rottami di vario tipo, materassi, materiali ferrosi, ingranaggi e schede di circuiti elettronici, avanzi di animali macellati, sacchetti contenenti rifiuti indivisi e buste nere piene di rifiuti di qualsiasi tipo. L’operazione di recupero ha richiesto diverse ore di lavoro e diversi viaggi per il trasporto della sozzura.
Poco distante sono emerse anche le immancabili lastre in amianto, per questa situazione è stato immediatamente allertato l’Ente proprietario dell’area per i provvedimenti del caso.

Situazione non migliore è stata quella di ritrovare in aperta campagna abbandoni di copertoni, centinaia di buste contenenti rifiuti di vario tipo, due barche e perfino la carcassa di un rimorchio. Per una parziale bonifica ci sono voluti diversi giorni di lavoro e la collaborazione di diversi operatori e mezzi specifici, per entrare nell’area ricoperta completamente dalla vegetazione e prelevare alcuni dei rifiuti presenti. Per gli abbandoni più voluminosi purtroppo sono emerse difficoltà economiche e logistiche, in quanto tale recupero essendo straordinario, risulta costoso e non facile da effettuare, anche a seguito del limite di carico delle 12 tonnellate, imposto da Autostrade, per l’attraversamento del cavalcavia che serve a raggiungere l’area in questione.
Nella zona industriale è stato rinvenuto, in un cassonetto, materiale di dubbia provenienza che si pensa essere rifiuto speciale e forse nocivo, al momento si stanno facendo le verifiche del caso per accertare la tipologia di materia e quindi la probabile provenienza.
In diversi altri punti del territorio Comunale sono state abbandonate buste e rifiuti di vario tipo, che in parte si presume siano provenienti da cittadini poco avvezzi ad effettuare la raccolta differenziata o ad usare i normali cestini, dall’altra, da parte di soggetti provenienti da fuori Comune che per un motivo o l’altro deturpano l’ambiente senza palesare alcuno scrupolo.

Trovare rifiuti abbandonati, quando è possibile lasciarli direttamente al Centro Ambiente o farseli venire a prendere a casa, senza costi aggiuntivi, non ha senso; non ha senso il comportamento di alcune persone che in modo imperturbabile continuano a lordare l’ambiente pensando che ci sia qualcuno che poi provvederà a pulire.
Si tratta di gesti di inciviltà e mancanza di rispetto per l’ambiente, che offendono tutta la cittadinanza che ha a cuore la salvaguardia del territorio.
Oltre alla profonda delusione nel constatare che ancor oggi vi siano soggetti che, con leggerezza, compiono azioni così irresponsabili e dannose per l’ambiente e la salute pubblica, resta l’amarezza che forse non si riuscirà a risalire ai responsabili che andrebbero perseguiti a norma di legge.
Non si può videosorvegliare tutto il territorio, serve coscienza civica! Vengono effettuati dei sopralluoghi periodici nei luoghi più sensibili e dove vengono frequentemente lasciati i rifiuti ad opera di ignoti, e purtroppo possiamo solamente constatare che il fenomeno continua ad esserci anche se in misura minore rispetto ad alcuni anni fa, dove gli abbandoni spesso venivano effettuati anche in pieno centro abitato.
E’ triste dover constatare che la piaga dell’abbandono dei rifiuti è ancora dura a morire e la tendenza a rovinare l’ambiente sia ancora un argomento di cui discutere!
Chiediamo a tutti i cittadini di agevolare il compito delle Forze dell'Ordine, vigilando e denunciando (con foto e video) ogni attività di abbandono che viene effettuato sul territorio: la proprietà pubblica è di tutti e quindi, è responsabilità di ciascuno di noi averne cura.

#camerano #rifiuti

Assessore Ambiente
Costantino Renato




martedì 6 marzo 2012

Camerano: Rischio Eternit su diversi fabbricati



A distanza di giorni dalla oramai famosa tempesta di neve ci sono ancora diversi fabbricati con tettoie e coperture infrante, lamiere, tegole, pezzi di cemento, macerie che spesso rappresentano un pericolo e un’apprensione in più in quanto molte delle coperture crollate erano in eternit. Per questo motivo in tutti gli edifici segnalati, nei giorni scorsi, l’Ufficio Tecnico Comunale ha effettuato diversi sopralluoghi (in alcuni casi anche con l’Asur), al fine di verificare direttamente le situazioni e le azioni da intraprendere, per salvaguardare al massimo tutti quei casi in cui potrebbero esserci problemi di tipo igienico-ambientale e di salute pubblica.
A seguito dei sopralluoghi sono state emesse diverse ordinanze ai proprietari dei fabbricati nel quale in generale si indica di procedere alla rimozione dei manufatti in eternit con smaltimento degli stessi nel rispetto della normativa in materia (T.U. Ambientale n. 152/06, D.M.A. 29/07/04 n° 248 e D.M. n° 471 del 25.10.1999) rispettando le procedure previste al punto 4 del D.M. 6 settembre 1994 (Programma di controllo dei materiali di amianto in sede – procedure per la custodia e manutenzione).
Nel dettaglio ogni proprietario deve:
1)    porre in essere tutte le misure finalizzate alla messa in sicurezza del fabbricato al fine di eliminare il pericolo per la pubblica incolumità derivante dalla inagibilità del fabbricato;
2)    provvedere alla bonifica della copertura del fabbricato costituita da lastre di eternit crollata mediante rimozione dei materiali contenenti amianto, a proprie cure e spese, secondo le seguenti procedure e modalità previste dalla normativa vigente:
a)  predisporre ed inviare all’ Asur - Dipartimento di Prevenzione, entro il termine di 20 giorni dalla notifica, un apposito “Piano di Lavoro” ai sensi dell’ art. 256 del D.Leg.vo 81/08 ed individuare un’ idonea impresa specializzata, rispondente ai requisiti di cui all’ art. 212 del D.Leg.vo 3 aprile 2006 n.152, per provvedere alla rimozione ed allo smaltimento dei materiali in amianto;
b)  effettuare le operazioni di bonifica mediante rimozione dei materiali in amianto in conformità alla normativa vigente, avvalendosi, sussistendo motivi di urgenza, del comma 5 del D.lgs.81/2008 che prevede che possa non applicarsi l’obbligo di preavviso dei 30 giorni per la presentazione del piano, ma in tal caso dovranno essere indicati il giorno e l’ora di inizio delle attività, oltre alle informazioni ordinarie previste dal medesimo art. 256 del citato D.Leg.vo 81/2008 all’ Asur - Area Vasta n.2 –  Dipartimento Prevenzione;
c)  far pervenire al Comune, entro il termine di dieci giorni dalla conclusione delle operazioni di cui ai punti precedenti, copia del “Piano di Lavoro” e apposita certificazione comprovante l’avvenuta bonifica dei materiali contenenti amianto presenti su fabbricato.
3)    Provvedere per il corpo di fabbrica che non ha subito il crollo, qualora la copertura in lastre di eternit, non risultino danneggiate, a proprie cure e spese, ad attuare le procedure previste al punto 4. del D.M. 6 settembre 1994 (Programma di controllo dei materiali di amianto in sede – procedure per la custodia e manutenzione) provvedendo alla consegna del documento di valutazione dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto, redatta a firma di un tecnico abilitato con nomina formale di R.R.A. (Responsabile del Rischio Amianto) che dovrà pervenire in Comune entro 30 giorni di  dalla notifica della presente;
4)    Rispettare le normative di sicurezza previste dal Decreto del Ministro della Sanità del 06.09.94 e altre norme eventualmente applicabili. Lo smaltimento dovrà avvenire in conformità alla normativa vigente sui rifiuti contenenti amianto.
In caso di non adempimento alle prescrizioni delle Ordinanze, si procederà all'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria prevista dell'art. 7 bis, comma 1 bis del D.Lgs 267/2000 e succ. integrazioni, ed a valutare gli eventuali ulteriori provvedimenti esperibili ed opportuni, ivi compresa l'eventuale esecuzione coattiva a spese dell' obbligato e l'eventuale trasmissione degli atti all'Autorità Giudiziaria per le valutazioni del caso.
In caso di demolizione totale/parziale o di rifacimento del fabbricato, qualora lo strumento urbanistico preveda tale tipologia di intervento, è necessario presentare idonea pratica edilizia conformemente al D.P.R. 380/2001 e ss.mm.ii. comprensiva della documentazione fotografica dettagliata dello stato attuale, sempre fermo restando l’obbligo della dimostrazione della regolarità del fabbricato.