mercoledì 29 dicembre 2010

Tacito Attentato

Tacito Attentato: " Samanta Di Persio






di Samanta Di Persio


I parlamentari, a dicembre, hanno preso oltre 30mila euro. Mentre il resto del Paese soffre e scende in piazza
8 dicembre 2010, Libero parla della preparazione d'un finto attentato contro il presidente della Camera Gianfranco Fini «per screditare Berlusconi» e riporta il racconto d'una escort su un presunto incontro sessuale col primo (a differenza di chi va davvero a donnine e le tira fuori dai guai, come se stesso con la giustizia).
Sembra che quei due voti in più qualcuno li debba pagare. Di certo non Di Pietro, che non riconosce gli sbagli nella scelta dei candidati, secondo legge porcata. Forse manco Fini. Dopo la bufala della casa a Montecarlo, è venuto fuori lo scandalo ad Antigua d'un altro. Con le escort ormai gli italiani non possono più scandalizzarsi: non fece scalpore la Carfagna, figuriamoci la D'Addario, Letizia, Ruby &co. Quindi, con un po' di fortuna Fini verrebbe dimenticato come il centrista Cosimo Mele.
Ma se volessimo affrontare un qualsiasi tema in Italia, ad esempio il lavoro? Certo Berlusconi accanto a Putin direbbe: «In Italia va tutto bene, i ricavi di Mediaset sono cresciuti di oltre 2miliardi di euro». Gli operai Fiat sono al centro d'una discussione o meglio d'un attentato allo statuto dei lavoratori, che potrebbe influenzare una situazione già pesante:
1.043 morti 
1.043.884 infortuni
 26.097 invalidi
640.000 i lavoratori in cassa integrazione a settembre 2010
450.500.000 le ore di cassa integrazione
8,7% il tasso di  disoccupazione a ottobre 2010
Oltre 30 lavoratori suicida per licenziamento
Sarà anche per questo che gli studenti stanno incazzati?
Libero, il Giornale, Mediaset e Minzolini non ne parlano, men che mai Vespa, eppure verrebbe fuori un plastico interessante. Il padrone di tutto contribuisce all'aumento del disastro dalla sua discesa in campo. Allora la sinistra, per voce di D'Alema, dichiarava: «Berlusconi è un candidato come un altro».
Quando i numeri sono così grandi è meglio non leggerli. Del resto i nostri governanti questo mese di dicembre hanno preso oltre 30mila euro, fra emolumenti, tredicesima e varie. Sarebbe un problema trovare soluzioni. Cose tristi del resto, concentriamoci sul meteo, oppure sull'abbigliamento per Capodanno.
Dall'anno nuovo però il conto s'azzera: ricomincia. Quei due voti in più pesano e peseranno sugli italiani. Un macigno.

Famiglie italiane sempre più povere e in difficoltà

Famiglie italiane sempre più povere e in difficoltà: "
Sono sempre di più le famiglie italiane che hanno difficoltà a far fronte ad un qualsiasi imprevisto: una rottura in casa, la frizione dell'auto che si rompe, un'urgenza dal dentista ecc.
Come rivela l'Istat nel rapporto 'Distribuzione del reddito e condizioni di vita in Italia', nel 2009 i nuclei familiari impossibilitati a far fronte a spese improvvise di 750 euro sono aumentate dal 32% al 33,3%. Non solo, rispetto al 2008 è cresciuto dal 10,5 al 14% anche il numero delle famiglie che hanno avuto difficoltà a pagare con regolarità i debiti diversi dal mutuo. Così come è aumentato, dal 14,8 al 16,5%, il numero di quelle che si sono indebitate. Ma le famiglie, evidenzia l'Istituto di statistica, si sono impoverite anche per effetto dell'inflazione, che è stata più alta dell'aumento dei salari: in termini reali, infatti, i redditi netti sono scesi del 2,1%.
Ad avere maggiori difficoltà sono le coppie con figli: L'11,7% dichiara di essersi trovata in arretrato con il pagamento delle bollette (contro il 5,4% di quelle senza figli); la percentuale sale al 22% per quelle con tre o più figli. Il 31,5% di queste, rivela l'Istat, dichiara di arrivare a fine mese con molta difficoltà, il 7,3% di aver avuto insufficienti risorse per le spese alimentari, il 29,2% per le spese di vestiario e il 22% di quelle che vivono in affitto o hanno contratto un mutuo sono state in arretrato con il pagamento delle rate. Anche le famiglie con un solo genitore e gli anziani soli, si trovano sempre più spesso in situazioni di difficoltà economica.
L'Istat evidenzia che nel 2009 ad essere maggiormente colpite dalla crisi, sono state soprattutto le famiglie che si trovavano in condizioni di deprivazione materiale già nel 2008. Inoltre, la caduta dell'occupazione ha riguardato soprattutto i figli che vivono in casa con i genitori, mentre questi ultimi hanno potuto contare sulla cassa integrazione, evitando che la situazione diventasse ancora più grave.
Per quanto riguarda il reddito netto familiare, tra il 2007 e il 2008 il suo valore medio è aumentato dell'1,2%, ma se si tiene conto dell'inflazione, che nel 2008 è cresciuta del 3,3%, in termini reali è sceso del 2,1%. La situazione è più grave al Sud e nelle Isole, dove i redditi sono pari a poco più di tre quarti di quelli delle famiglie del Centro-Nord. Aumenta inoltre la disparità tra le diverse regioni e tra le diverse fasce sociali. Un dato su tutti: il 37,5% del reddito totale disponibile nel 2008 è andato al 20% delle famiglie più ricche, mentre appena l'8,3% è andato al 20% di quelle con i redditi più bassi.
In una situazione come questa, giunta a livelli così drammatici, e che il governo si ostina a non vedere, bisognerebbe prendere misure straordinarie: istituire ad esempio sussidi mensili per le famiglie numerose proporzionali al numero dei figli, garantire un sostegno economico ai nuclei meno abbienti, prevedere agevolazioni per chi ha bambini nella scuola dell'obbligo. Misure di buon senso, già previste nel programma dell'Italia dei valori, ma che Berlusconi, Tremonti e C. non hanno ne la volontà, né la capacità di attuare.

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lunedì 27 dicembre 2010

Su Gianfranco iniziano a girare strane storie ...

Su Gianfranco iniziano a girare strane storie ...: "
Come sapete Vittorio Feltri è ritornato a Libero, e dirigerà il quotidiano assieme a Maurizio Belpietro. L'altro giorno ci siamo divertiti ad immaginare quale sarebbe stato il primo colpo (grosso) esploso dalla nota coppia papale: bene, pur ipotizzando il peggio - robe brutte davvero - non ci siamo andati nemmeno vicino. Un Filippo Facci ancora 'sotto shock' lo aveva pure detto: speriamo che non giunga a noi 'il Feltri del Metodo Boffo' ... Bene, ci siamo. Ecco l'editoriale di oggi 27 dicembre 2010, ecco a voi il nuovo Libero, saprà subito conquistarvi.

Su Gianfranco iniziano a girare strane storie ...
di Maurizio Belpietro

Girano strane voci a proposito di Fini. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno (...) Toccherà ad altri accertare i fatti.


La prima storia è ambientata in Puglia, anzi, per la precisione ad Andria (...) Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro Fini. Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio. Per quel che ne ho capito, l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito. Vero? Falso? Non lo so, chi mi ha spifferato il piano non pareva matto (...)

La seconda storia è ambientata a Modena. Qui lo scorso anno, un tizio uguale in tutto e per tutto a Gianfranco Fini si sarebbe presentato a una signora che esercita il mestiere più vecchio del mondo (...) La signora, che giura di essere nipote di un vecchio camerata, in cambio delle prestazioni avrebbe ricevuto mille euro in contanti (...) Mitomane? Ricattatrice? Altro? Boh!

Perché mi sono deciso a scrivere delle due vicende? Perché se sono vere c'è di che preoccuparsi: non solo qualcuno minaccerebbe l'incolumintà del presidente della Camera al fine di alimentare un clima di tensione nel Paese, ma la terza carica dello Stato dopo aver fatto il moralista con B. ora sarebbe inciampato in una vicenda a sfondo erotico peggiore di quelle rimproverate al Cavaliere (...) Se invece è tutto falso, attentato e puttana, c'è da domandarsi perché le 2 storie spuntino in prossimità dello scontro finale tra Fini e Berlusconi. C'è qualcuno che ha interesse a intorbidire le acque, diffamando il presidente dellla Camera? Oppure si tratta di polpette avvelenate che hanno come obiettivo quello di intaccare la credibilità di Libero?

Oppure si tratta semplicemente di un giornale la cui credibilità è stata decapitata da tempo, e questo, da ora, è vero in maniera imbarazzante.
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Update: la notizia è esplosa, leggete anche
qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui.
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Berlusconi is Sliping.

Berlusconi is Sliping.: "
15 05 2006
. Discorso di insediamento del Presidente Napolitano.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

27 05 2009. Finale di Champions League, ci sono pure Zapatero ed il Re.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

02 06 2009. Parata per la festa della Repubblica.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

09 11 2009. Berlino, 20 anni dalla caduta del Muro.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

27 03 2010. Libia, Lega Araba. L'Italia è l'unico osservatore esterno.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

29 09 2010. Camera, si vota la fiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

30 09 2010. Senato, si vota la fiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

03 12 2010. Kazakistan, riunione Ocse.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

13 12 2010. Senato, si vota la sfiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

14 12 2010. Camera, si vota la sfiducia al Governo Berlusconi.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

16 12 2010. Vertice europeo di Bruxelles.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.

20 12 2010. Le alte cariche dello Stato si scambiano gli auguri.
Il Presidente Berlusconi si addormenta.


... Gli Stati Uniti avevano ragione a preoccuparsi, il crescendo narcolettico del Premier più anziano del mondo è disarmante, una progressione palese, esponenziale, 5 abbiocchi totali nel solo mese di dicembre. Ora, grazie all'utilizzo di un potente simulatore software di cui non possiamo rivelare il nome, siamo in grado di garantirvi con estrema precisione - margine d'errore: 0,8% - che il Presidente Berlusconi nel 2011 dormirà nel 91,9% degli incontri pubblico/istituzionali che sarà chiamato ad affrontare: si addormenterà durante la lettura della sentenza Mills (ma solo se ci sarà, probabilità: 12,3%), durante il discorso - il suo - nel pieno delle celebrazioni per i 150 anni dall'Unità d'Italia, si addormenterà nella festa di compleanno della nipote del maggiordomo gay di Craxi, e soprattutto in 17 dei 18 briefing che il Premier terrà con Cuffaro, Gaglione e Scilipoti per decidere le sorti di questa grande, grande democrazia.

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GENERE BELPIETRO: FANTASY

GENERE BELPIETRO: FANTASY: "


Accipicchia !!!! Che facciamo ? Le andiamo a leggere ?
Io direi di si.....



Cioè: Fini avrebbe commissionato un autoattentato per far poi ricadere la colpa su Berlusconi ? Con Fini che dovrebbe rimanere illeso e martire ? E la regia e gli effetti speciali da chi saranno curati ? Da Steven Spielberg ?


Ah ecco, nella seconda storia il Presidente della Camera, per non essere da meno a B. decide di deliziare il suo reale augello e, munito di scorta e seguito ufficiale, si ferma a Modena, aspetta che un camionista di passaggio finisca la sua opera rilassatrice con la prostituta di alto bordo e gode dei servizi di questa discutibile signora. Qui la regia non è più di Steven Spielberg. Qui scendiamo di livello. Io direi che questo assomiglia ad un cinepanettone di Neri Parenti....

Ovviamente, sold out........
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Che strano modo di dimettersi

Che strano modo di dimettersi: "
Che strano modo di dimettersi
di Gioacchino Genchi, dal blog de 'il Fatto Quotidiano' del 23 dicembre 2010

L'ultima sceneggiata parlamentare, con annesso pianto, deve fare molto riflettere sulla deriva della politica italiana.

Il ministro Prestigiacomo, in rotta col suo partito, col Governo di cui fa parte e col gruppo parlamentare che lo sostiene, ha deciso di dimettersi dal Pdl ma non da ministro.

Il suo modo di rimanere attaccata alla poltrona non risponde certo alle nobili tradizioni della politica italiana.

A suo favore c'è solo il fatto che anche altri, prima di lei, si sono dimessi dal Pdl e hanno cercato dirimanere attaccati alla poltrona che solo grazie al Pdl avevano ottenuto.

E' lontano il ricordo di quel 26 luglio 1990, quando ben cinque ministri della sinistra Dc e tredici sottosegretari si dimisero in blocco dal governo per i contrasti sulla legge sull'emittenza televisiva.

Andreotti li sostituì senza batter ciglio dopo pochi minuti.

In quel momento in molti abbiamo capito che i poteri forti stavano cambiando casacca e che si stava spianando la strada all'ascesa di Berlusconi.

Le stragi del 1992 e del 1993, fatte con l'aiuto della mafia, ce lo hanno confermato.

Oggi, per assurdo, coloro che per convenienza personale e opportunità politica hanno aiutato Berlusconi a diventare quello che è si ergono a paladini dell'anti berlusconismo, vuoi che si chiamino Prestigiacomo, Carfagna, Fini o Bocchino.

A poco vale il fatto che la loro conveniente consapevolezza del passato ed i loro errori del presente siano l'unica vera forza di Berlusconi, che gli consente ancora di fare quello che vuole.

E così il ministro Prestigiacomo, sfiduciata dal suo stesso gruppo, anziché piangere per il disastro ambientale che ha creato in Italia e dimettersi da ministro, si dimette dal Pdl che l'ha portata in Parlamento ed al Governo.

Probabilmente sta guardando ad altri lidi, dove forse le verrà più facile far realizzare in Sicilia i tre mega inceneritori a cui tanto tiene.

Di tutto questo, però, nessuno dice nulla.

E mentre i falchi, le colombe e le quaglie si alternano nei ruoli, le diplomazie sono già al lavoro per farla rientrare nei ranghi.

Io però mi chiedo: se la Prestigiacomo non vuole dimettersi da ministro, avrà quanto meno restituito l'Ipad?
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Post: Why Not: chi ha sbagliato ora tace

Post: Why Not: chi ha sbagliato ora tace: "
Venerdì 17 dicembre il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Salerno ha rinviato a giudizio, tra gli altri, per concorso in corruzione in atti giudiziari aggravata il Procuratore generale, il Procuratore della Repubblica e il Procuratore aggiunto, all’epoca tutti in servizio a Catanzaro, due influenti esponenti politici del Pdl e l’allora responsabile per il Sud della Compagnia delle Opere, per avermi, tra i vari fatti contestati, sottratto, quale sostituto procuratore titolare, le inchieste Poseidone e Why Not. Secondo la Procura di Salerno la revoca di Poseidone e l’avocazione di Why Not furono il prezzo di un accordo corruttivo. Tutto quello che da oggi diverrà pubblico e che ha fatto pagare prezzi altissimi a talune persone, oltre che un danno irreversibile alla Giustizia, era noto a chi lo doveva sapere per evitare che accadesse quello che è successo: in particolare, al Consiglio Superiore della Magistratura. Quei magistrati, oggi imputati per gravissimi reati, sono stati lasciati operare al loro posto da quel Csm che ha..."

Buone feste Agende Rosse

Buone feste Agende Rosse: "
Caro Salvatore, care Agende Rosse,



Natale è arrivato, la magia di questo giorno è dietro l'angolo, eppure mi sembra di avere a che fare con un mondo che non ha niente a che vedere con il Natale. Le lucine che illuminano le città e gli alberi che costeggiano le strade sembrano essere la cornice di un altro mondo, un mondo trascendente che non ci appartiene. L'Italia, in questo burrascoso e triste periodo della sua storia, a Babbo Natale non chiede altro se non un salvagente per portarsi in salvo dalle sanguisughe al potere che ne stanno prosciugando non solo le forze, ma anche sogni, speranze, convinzioni, futuro.

Tutti credono che sia soltanto nella politica il problema ma non è così; l'indifferenza purtroppo fa parte di questo Paese come l'omertà e il silenzio.

Noi giovani cerchiamo ogni giorno di informare, parlare, scrivere e soprattutto resistere!

Non facciamoci illudere da DDL e proteste: è stata, purtroppo una bolla di sapone.

Ma a noi non importa! Lotteremo giorno dopo giorno, cercando quelle verità nascoste e, se sarà il caso, ci difenderemo dagli assurdi attacchi mediatici; attacchi che pero' servono soltanto ad aumentare la rabbia, la voglia di giustizia in noi.

Spero che quel vecchio dalla barba lunga e bianca non sia troppo distante da questo posto per esaudire le richieste di quest'Italia stanca e trasandata.
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Le bande dei mona

Le bande dei mona: "
Le bande dei mona - Marco Travaglio
(22:28)
passaparola_20-12-10.jpg



Testo:


Buongiorno a tutti, questo è uno dei due passaparola che abbiamo registrato prima di Natale e quindi mentre vi sto parlando non so quale sarà la situazione nel lunedì in cui questo passaparola va in onda, vorrei però approfittarne per fare memoria, su un fatto tragicomico.

La sicurezza della Lega (espandi | comprimi)
Sappiamo benissimo tutte le polemiche che sono state fatte sulla sicurezza, violenze di piazza, proposte più o meno repressive per arginare il ritorno agli anni di piombo etc., è una buona cosa che si sappia che questo governo ha, un paio di mesi fa, depenalizzato il reato di associazione militare con finalità politiche, la cosiddetta banda armata, direte: sono impazziti?
No, non sono impazziti, c’è un processo a Verona per questo reato contro una trentina di attivisti e dirigenti leghisti che coinvolgeva inizialmente i massimi vertici della Lega per avere fondato 14 anni fa le Camice verdi, un’organizzazione paramilitare, con finalità politiche, completamente illegale visto che non si possono creare bande armate a sostegno di questo o quel partito, milizie private a sostegno di questo o quel partito e quindi l’allora Procuratore Papalia avviò questo processo, processo che ne ha viste di tutti i colori per cercare di salvare i leghisti beccati con il sorcio in bocca in intercettazioni etc. a parlare di armi e di organizzazione militare, gli eventi di contrasto contro lo Stato che pretendeva addirittura di tutelare la propria unità contro la secessione vaneggiata da questi squilibrati!

Non sapendo più come salvare i loro attivisti dalle conseguenze penali di questa milizia, la Lega ha costretto il Governo a depenalizzare il reato di cui questi signori erano accusati e lo ha fatto con la frode, ragione per cui, si spera, che presto il Parlamento voterà la mozione di sfiducia che è stata sollevata dall’Italia dei valori, contro il Ministro Calderoli che si è segnalato per un notevole attivismo in questo senso, quindi dobbiamo sapere che questo governo che a parole dice da contrastare la violenza, ha depenalizzato uno dei reati chiave per punire la violenza di chi si organizza in armi per fare violenza a scopo politico.

Per salvare sé stessi hanno disarmato lo Stato di uno strumento giuridico, penale fondamentale per reprimere eventuali fenomeni di questo genere.

Partiamo dall’inizio, il 9 ottobre è entrato in vigore il Decreto Omnibus (perché dentro c’era di tutto) che contiene il nuovo codice dell’ordinamento militare, è il Decreto Legge 15 marzo 2010 N. 66 che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 maggio, con il titolo “Codice dell’ordinamento militare, in questo decreto ci sono 2272 articoli, più sono meno i parlamentari quando devono approvarli in due minuti possono verificare cosa stanno facendo, come si fa a leggere e a capire 2272 articoli? Uno degli ultimi, l’articolo 2268 ha centinaia di commi, il comma 297 dell’Art. 2268 di questo decreto, abolisce un altro decreto che era stato varato nel febbraio 1948 alla vigilia delle famose elezioni del 1948, fronte popolare contro Democrazia Cristiana e i suoi alleati, momento di altissima tensione, erano le prime elezioni politiche dopo la Costituente. Il Decreto quindi che viene abolito è il Decreto 14 febbraio 1948 N. 43 e era il Decreto che puniva con il carcere da 1 a 10 anni chiunque promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni di carattere militare, le quali perseguono anche indirettamente scopi politici e si organizzano per compiere azioni di violenza o minaccia.

Il trucco l’avete capito, si fa un provvedimento che abroga una miriade di vecchie norme, anche spesso inutili, e che viene usato per nascondere, camuffare la depenalizzazione di un grave reato che è purtroppo attualissimo, il Capo dello Stato ha regolarmente firmato questo Decreto e di chi è l’idea? Ufficialmente il nuovo codice dell’ordinamento militare, è responsabilità del Ministro della Difesa, La Russa, ma può La Russa pensare di depenalizzare il reato di banda armata di fatto? No, non è stato lui, a attivarsi in questo senso è il Ministro della semplificazione normativa leghista Roberto Calderoli, cosa gli è venuto in mente a questi che sollevano sempre allarmi sulla rinascita del terrorismo, di depenalizzare le bande militari e paramilitari di stampo politico? Quello che vi dicevo prima, l’esistenza di questo processo che è in corso di 14 anni a Verona, a carico di politici, dirigenti e attivisti della Lega del Piemonte, della Liguria, della Lombardia e del Veneto e dal 1996 sono accusati di avere organizzato una formazione paramilitare, la guardia nazionale padana, quella che si vestiva con le camice verdi, i guardiani della secessione, nelle intercettazioni si sentono questi signori, compreso Bossi, parlare di armi. Il processo fino a qualche mese fa vedeva imputati anche Bossi, Maroni, Borghezio, Speroni, tutti parlamentari italiani o europei e 5 alti dirigenti della Lega in aggiunta a quelli che ho citato che nel 1996 erano parlamentari, tra questi Calderoli.

All’inizio i capi di imputazione formulati dal Procuratore Guido Papalia erano 3: attentato alla Costituzione, attentato all’unità e integrità dello Stato, costituzione di una struttura paramilitare fuori legge in virtù di quel Decreto.

Ma i primi due reati con un’altra legge ad legam, sono già stati di fatto depenalizzati nel 2005, sono stati modificati e quindi l’attentato alla Costituzione e l’attentato all’unità e integrità dello Stato sono reati soltanto quando concretamente viene usata la violenza, mentre quando uno si propone di fare queste cose, ma non ha ancora messo in campo comportamenti violenti, non è più reato e quindi i due reati, il primo e il secondo contestati da Papalia sono stati cancellati dal Parlamento per salvare gli imputati di questo processo nel 2005, uno degli ultimi atti del Governo Berlusconi 2.

Restava in piedi il terzo, quello di costituzione di una formazione paramilitare con scopi politici fuori legge e è proprio il reato che viene depenalizzato con il decreto di maggio che è entrato in vigore a ottobre, il Decreto La Russa – Calderoli. I leader leghisti rinviati a giudizio, i Bossi, i Maroni etc. erano già stati salvati dal processo perché il Parlamento li aveva protetti con insindacabilità parlamentare, sostenendo che persino il reato di banda armata, attentato alla Costituzione, all’integrità e un’unità dello Stato, fossero coperti dal diritto dei parlamentari di esprimere le loro opinioni, come se l’organizzazione di una banda paramilitare fosse un’opinione.

E’ un reato che salva le opinioni dei parlamentari e che in realtà l’istituto dell’insindacabilità nasce per difendere le opinioni dei parlamentari e invece è stato applicato, abusandone, per salvarsi dalle conseguenze di avere fondato o cofondato una banda armata, ok? Quindi improcessabili per grazia ricevuta del Parlamento.

Papalia è ricorso alla Corte Costituzionale facendo due conflitti di attribuzione contro il Parlamento che aveva impedito che venissero processati questi parlamentari, ma non è riuscito a ottenere ragione, a quel punto sono rimasti gli altri imputati, quelli che non avevano avuto la prontezza di rifugiarsi in Parlamento per farsi proteggere dai loro colleghi che erano comunque 36, tra i quali anche Giampaolo Gobbo, segretario della Lega Veneta e Sindaco di Treviso e il Deputato Matteo Bragantini che era arrivato dopo in Parlamento e che quindi quando i reati secondo i PM erano stati commessi, non era ancora parlamentare.

Ma a ottobre nella prima udienza del processo davanti al Tribunale di Verona, dopo tutto quell’andirivieni di conflitti, attribuzioni etc., gli avvocati dei leghisti si sono alzati e hanno detto ai giudici: ma lo sapete che il reato non c’è più? Anche il reato di formazione paramilitare fuori legge è stato appena cancellato dal Decreto voluto da Calderoli, da uno degli ex imputati di questo processo, i giudici allibiti non se ne erano neanche accorti che era passato dal decreto con tutte quelle norme, quindi sono andati a verificare e hanno scoperto che era vero e quindi ne hanno preso atto e hanno rinviato il dibattimento in attesa di dichiarare praticamente chiuso perché è sparito il reato, l’ultimo anche dopo gli altri due, grazie all’ennesima legge ad legam.

Esce un pezzo su Il Fatto Quotidiano, lo scrivo io a ottobre, panico, il governo si accorge di avere depenalizzato un reato così grave, La Russa tramite gli uffici del suo Ministero fa sapere che è stato un errore materiale, sapete che quando c’è un errore materiale in un decreto può essere corretto con una procedura breve, non è che bisogna rifare tutto l’iter parlamentare, ma dal Ministero della semplificazione normativa arriva l’alto là, si dice: no, non è stato un errore, era voluto, naturalmente Calderoli non dice: l’ho voluto io, altrimenti si capirebbe perché l’hanno fatto, dice: questo suggerimento di cancellare questo decreto e quindi questo reato, ci è arrivato da una Commissione ministeriale che era stata istituita a suo tempo per riformare il Codice dell’ordinamento militare dal governo Prodi, è il solito discorso, è colpa del governo precedente, sono loro che ci hanno detto: cancellate quella norma e noi l’abbiamo cancellata, ma i responsabili di quella Commissione, tra cui un generale fanno sapere che non è vero niente, loro non avevano affatto detto di cancellare quella norma, sono stati gli uffici di Calderoli a aggiungerla, quindi non si provassero a dare la colpa alla Commissione istituita dal Governo Prodi perché l’hanno fatto loro surrettiziamente, cercando poi di attribuirlo a quella Commissione.

Calderoli mente al suo stesso governo (espandi | comprimi)
Noi siamo di fronte a un governo che è stato raggirato, se tutte le cose che ci siamo detti sono vere. E secondo l’Italia dei valori che ha sollecitato e ha aperto la richiesta di sfiducia individuale del Ministro Calderoli, quest’ultimo ha mentito al Parlamento e al suo governo, addirittura, impedendo che venisse corretto quello che era talmente assurdo da far pensare a un errore materiale.Sostenendo che invece non era un errore materiale ma era giusto fare così e che a fare così era stato indotto da una Commissione, mentre in realtà quella Commissione non l’aveva indotto, era stato lui a prendere l’iniziativa, e sappiamo con quali conseguenze il salvataggio dei 36 imputati a Verona. Adesso bisognerà vedere quando viene fissata la votazione e la discussione in Parlamento della sfiducia individuale a Calderoli, perché quest’ultimo ha già detto: se ci fossero le prove che ho mentito al Parlamento me ne andrei io per primo, la posta in gioco l’ha sintetizzata Massimo ?Donadi?, capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera che ha fatto degli accertamenti sull’iter di questo strano codicillo che è stato aggiunto all’ultimo momento nel Decreto sull’ordinamento militare e che è molto interessante, soprattutto in questo periodo in cui il Governo fa la faccia feroce e finge di essere il tutore dell’ordine pubblico.

Donadi ha scritto una lettera al Presidente della Camera Fini che è stata pubblicata da Il Fatto Quotidiano che aveva tirato fuori per primo questa depenalizzazione di questo reato innescando poi tutto quello che è successo dopo, sono cose gravissime, non le avete mai sentite raccontare in televisione, sui giornali etc., ma sono cose gravissime, proprio per questo non ve le hanno raccontate! “Gentile Presidente fini – le è ben noto, scrive Donadi – che a ottobre è stata illegittimamente abrogato il reato di associazione militare con scopi politici e che di questo ritengo essere responsabile il Ministro per la semplificazione normativa – Calderoli – il Ministro che ci accusava di averlo attaccato ingiustamente, le ha scritto in una lettera che mentire al Parlamento è un fatto di tale gravità e se mai lo avesse fatto si sarebbe prontamente dimesso. Nel corso della discussione sulla mozione il Ministro ha mostrato il testo di uno schema di Decreto Legislativo, affermando che si trattava del “testo prodotto dal Comitato scientifico, la Commissione istituita da Prodi, inviato alle concertazioni interministeriali con lettera dell’aprile 2009 e che già riporta il Decreto Legislativo del 1948 tra quelli da abrogare, colpa del Comitato Prodi”. Ciò appare in netto e inconciliabile contrasto sia con la lettera inviata a me e allo stesso Ministro dal Magistrato che ha presieduto il Comitato scientifico - il quale dice: noi non abbiamo mai fatto niente di tutto questo – sia con un’altra lettera datata 6 ottobre inviata dallo stesso magistrato al Ministero per la semplificazione e al Ministero della difesa, in cui c’è scritto “il Comitato ha chiuso i lavori di collazione dell’intero corpus normativo, in vista della consegna al Signor Ministro della Difesa prevista per il successivo lunedì 30 marzo 2009, alla data di sabato 28 marzo, hanno chiuso i lavori di assemblaggio di queste norme che mandavano al Ministero perché fossero abrogate o modificate alle 21,30 del 28 marzo 2009, dopo avere scrupolosamente controllato quale ultimo adempimento l’elenco delle fonti abrogate e che a quella data l’abrogazione in questione non era presente in alcun modo negli schemi.

Già da queste due lettere emerge che o ha mentito il Ministero, o hanno mentito un magistrato del Consiglio di Stato che presiedeva quel Comitato scientifico e altri 4 magistrati di quel Comitato scientifico che non hanno mai smentito le affermazioni del Presidente della Commissione tecnica che dice “noi non abbiamo mai indicato quella norma tra quelle da abrogare”. Ci sono tuttavia altri documenti in grado di dimostrare che il testo dello schema di Decreto Legislativo che il Ministro Calderoli ha fornito ai deputati, è falso, la prova di ciò si trova nei 3 seguenti documenti protocollati presso il Ministero della difesa: 1) il verbale della riunione plenaria e del Comitato scientifico insieme con i tecnici del Ministero coinvolti, 18 febbraio 2009, nella quale si è deciso il calendario futuro delle riunioni del Comitato; 2) il verbale della riunione plenaria svoltasi dal 26 al 28 marzo 2009, nel corso della quale si è proceduto al controllo formale delle norme primarie abrogate e si è chiusa la bozza dello schema da consegnare al Ministero - non c’è l’abrogazione del decreto del 1948 -; 3) il file informatico sorgente contenente la bozza dello schema su cui ha lavorato il Comitato scientifico che è un file legale che conserva le tracce delle modifiche che si sono succedute, delle persone che le hanno apportate e dell’ora in cui sono state fatte, in questi documenti vi è la prova che il Ministro per la semplificazione normativa, Calderoli, ha mentito al Parlamento italiano e che sua è la responsabilità dell’illegittima abrogazione del reato di associazione militare con scopi politici. Ritengo che il Ministro per la semplificazione normativa debba mettere a disposizione del Parlamento i documenti che ho indicato per permettergli di valutare i fatti nella loro successione e completezza.

Le ho scritto questa lettera con grande rammarico per la gravità che i fatti accaduti hanno per le istituzioni democratiche e ho fiducia che questa vicenda, per l’importanza che riveste non venga ridotta a una mera polemica politica strumentale, mi auguro che in tutti sia forte il senso dello Stato e della difesa delle istituzioni”.

A questo punto o Donadi sta mentendo o i 5 magistrati del Comitato scientifico hanno mentito o gli uomini del Ministero della Difesa hanno mentito dicendo: noi non abbiamo proposto niente del genere, oppure noi non sapevamo niente del genere è stato un errore materiale e allora si devono dimettere il Ministro La Russa, Donadi, bisogna cacciare questi magistrati contabili che hanno formato la Commissione del Governo Prodi, oppure ha mentito Calderoli, nel qual caso se ne deve andare non dal governo, dalla politica, deve sparire perché un Ministro che mente al Parlamento presentando carte false, non può semplicemente lasciare il governo, deve lasciare la politica, secondo voi così a naso chi ha mentito? E perché l’informazione non parla di questo scandalo che se è possibile, è ancora più grave di tanti altri scandali che occupano le pagine dei giornali? Mistero ma noi di Passaparola, noi de Il Fatto, del blog di Beppe Grillo serviamo a questo, a dare le notizie che gli altri non danno e quindi sappiate che tutti quelli che pontificano, contro il ritorno agli anni 70 hanno abolito un reato fondamentale per punire eventuali comportamenti tipo anni 70, quelli che loro evocano continuamente, vogliono la galera per gli studenti e hanno abolito la galera per le bande paramilitari, per salvare dalla galera i loro amichetti della Guardia nazionale padana e questo è sicuro, chi ha mentito lo deciderà il Parlamento e speriamo che quando verrà scovato chi ha mentito, venga cacciato dal governo e dal Parlamento.

Leggeteci ancora su Il Fatto, buone feste ancora una volta, vi ricordo che c'è la possibilità fino all'Epifania di regalare a qualche amico un abbonamento de Il Fatto e essendo un abbonato che regala un altro abbonamento al suo amico, per il secondo abbonamento ci sono forti sconti sul sito de Il Fatto trovate tutto, passate parola e buon inizio di anno!

AGGIORNAMENTO.
Dopo la registrazione del Passaparola, il 22 dicembre la Camera dei deputati ha votato la mozione di sfiducia proposta dall'Idv contro il ministro Calderoli per lo scandalo della depenalizzazione del reato di associazione paramilitare con finalità politiche. E l'ha respinta grazie ai voti di Pdl e Lega, alle astensioni di Fli, Udc e dei 6 radicali eletti col Pd, ma anche grazie alle abbondanti assenze tra le file del Pd.

Tutti presenti i deputati della Lega (100%) e dell’Idv (100%), quasi tutti quelli del PdL (91,4%), mentre il Pd schierava solo l’82,9%, con ben 35 assenti. Eccoli: Bersani, Bobba, Bossa, Bressa, Bucchino, Causi, Cavallaro, D'Alema, De Micheli, De Torre, Duilio, Fadda, Fedi (malato), Ferrari, Fioroni, Garavini, Garofani, Gentiloni, Ginoble, Grassi, Letta Enrico, Lulli, Marini Cesare, Marroccu, Mastromauro, Mecacci, Melandri, Merloni, Mogherini (ha appena partorito), Nicolais, Piccolo, Pizzetti, Rigoni, Sanga. Altri 5 del Pd, quelli provenienti dal Partito radicale, han fatto di peggio e si sono astenuti insieme al Terzo Polo: Beltrandi, Bernardini, Coscioni, Turco, Zamparutti.

Risultato finale: presenti 545, votanti 481, astenuti 64, maggioranza 241, favorevoli (alla sfiducia) 188, contrari 293. Mozione respinta, Calderoli salvo.
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Postato il 27 Dicembre 2010 alle 14:00 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta

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I Babbi Natale

I Babbi Natale: "
Grillo_Natale.jpg


'Il Natale è la festa più triste dell'anno. Chi è solo si sente più solo, chi è povero diventa uno straccione. Parenti che mai ti sogneresti di incontrare, di qualcuno di loro ti eri persino scordato l'esistenza, si presentano alla tua porta. Persone che incroci solo in due occasioni, il 25 dicembre e ai funerali, ti sorridono e ti baciano ripetutamente. Perché? Le case si trasformano in discariche dopo l'apertura dei regali la cui confezione costa più del contenuto. E' sempre presente una zia o una nonna trasformata in addetto alla nettezza domestica con più sacchi della spazzatura, uno per la plastica, uno per il vetro, uno per la carta e i cartoni. Siamo tutti più buoni. I mendicanti, presenti ormai in forze nelle città, si distinguono a fatica dal comune passante. Ieri ho dato 20 centesimi a un impiegato di banca che frugava nel cestino e si è pure risentito. La bellezza del Natale è che copre tutto, come la neve, come Berlusconi. Ti dimentichi di essere precario, disoccupato, cassintegrato e Marchionne ti sembra uno dei tre Re Magi con la mirra svizzera. Il Made in China è travolgente, è il trionfo del 'Merry China Christmas', ogni oggetto sotto l'albero viene dal Lontano Oriente, ma prodotto però da aziende italiane. Esportiamo capitali per importare giocattoli. E' la globalizzazione del Bambin Gesù. Immensi pini vengono innalzati nella piazza del Duomo di Milano e nella Città del Vaticano, tagliati alle radici, immolati, addobbati con festoni e lucine per feste ecosostenibili. Però Natale è sempre Natale e a qualcuno più che ad altri voglio fare quest'anno i miei auguri: ai papà. Ai padri che hanno paura di non farcela a dare una vita dignitosa ai loro bimbi, che vedono con gli occhi incollati alla vetrina di un negozio di giocattoli e si sentono delle nullità perché non possono permettersi un regalo. Ai papà soli, perché separati, il cui Natale è contenuto in una telefonata: 'Ciao papà! Ora devo andare...'. A quelli che non si arrenderanno mai per i figli e accetteranno qualunque attività, qualunque umiliazione per loro. Quanti sono questi eroi moderni che lavorano sottopagati, che accettano lavori a rischio e qualche volta muoiono per portare a casa uno stipendio? Che abbassano la testa e rinunciano a ogni orgoglio? Loro sono i veri Babbi Natale anche se il sacco è qualche volta vuoto. La luce che hanno negli occhi quando ti guardano, e penso anche a mio padre, è un regalo che non troverai più quando la perderai.' Buon Natale da Beppe Grillo
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Nucleare vaffanculo (repetita iuvant...)

Nucleare vaffanculo (repetita iuvant...): "
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Che il nucleare sia anti economico, pericoloso e che sottragga risorse alla collettività è risaputo. Ripeterlo, però, fa sempre bene.
'NUCLEARE ABBONDANTE? SICURO? ECONOMICO? BALLE! 1) L'uranio non è abbondante, è probabile che finirà prima di aver realizzato le centrali nucleari. L'uranio è presente in natura in misura pari a 2,8 parti per milioni (ppm) e con l’estrazione dal sottosuolo si estraggono anche detriti radioattivi che (col falso nome di “materiale inerte”) sono fatti sparire in opere di costruzione (strade, stadi, parcheggi, fondamenta…) – vedasi su youtube gli “scandali dei detriti radioattivi in Francia”. 2) L'uranio non è sicuro, anzi, è eternamente pericoloso. In effetti, l’isotopo di uranio 238 ha un tempo di decadimento (ossia dimezzamento della radioattività) di circa 4,6 miliardi di anni (circa il tempo di vita della Terra). 3) Le centrali nucleari durano di circa 30 anni, dopo bisogna smantellarle, ma nessuno sa come smaltire le scorie radioattive. In Francia ci sono diverse centrali da smantellare (avendo oltre 30 anni di attività), ma non sapendo come smaltire le scorie è probabile che saranno costretti a tenerle in vita ancora per lunghi anni. Ma per quanto tempo? Come faranno queste centrali a resistere alle corrosioni radioattive e del tempo? E se non resistessero alle corrosioni quale flagello subirà l’umanità? 4) L'uranio non è economico, anzi, è costosissimo, lo sarà sempre di più. La sua scarsissima presenza in natura (2,8 ppm), tra l’altro in Paesi poco sicuri, farà lievitare i prezzi, per l’arricchimento di criminali senza scrupoli 5) Le centrali nucleari sono una follia già bocciata (saggiamente) nell’86. E oggi sono fuori dal tempo – visto le possibilità di produrre energia pulita e rinnovabile (solare, eolico, termico...). Il mio grido è forte e chiaro: NO AL NUCLEARE! SI ALLE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI!'. gerrjg
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Postato il 22 Dicembre 2010 alle 19:16 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta

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mercoledì 22 dicembre 2010

Il mestiere degli altri

nIl mestiere degli altri: "
presepe.jpg


In posta trovi la banca. Alla stazione i centri commerciali. Non puoi ancora spedire un pacco allo sportello bancario, ma è solo questione di tempo. E' il trionfo della universalità. Il politico passa il suo tempo in televisione, ma non in Parlamento, fa l'attore, non le leggi. Chi viene eletto, a tutti gli effetti, è come se fosse assunto dalla RAI. C'è una repulsione crescente verso il proprio mestiere che spinge a fare altro. Il treno in orario per Moretti è meno importante dei supermercati delle Grandi Stazioni. Benetton in teoria fa maglioni, in pratica gestisce autostrade, un'attività di cui non ha alcuna esperienza con la quale incassa però miliardi di euro di pedaggi. Colaninno, ex Telecom, ex Olivetti, ex tutto, va in Vespa e si occupa di Alitalia non sapendo una cippa di trasporto aereo. E' l'apoteosi dell'incompetenza.
Le escort diventano ministre, i giudici fanno i deputati e molti deputati vorrebbero fare i giudici, il governo emana le leggi al posto di governare e l'opposizione, oltre a opporsi, trova il tempo di collaborare. L'oncologo Veronesi si improvvisa esperto nucleare. Fare altro serve a combattere la noia del proprio mestiere. Meglio dilettante ogni giorno, che professionista per tutta la vita. Solo chi affronta la sua attività con lo spirito del dilettante puro può svolgerla senza distrazioni, con la leggerezza dell'improvvisazione, Bertolaso delle catastrofi ad esempio, o Gasparri quando era ministro inconsapevole delle Telecomunicazioni.
Fare altro non significa, come è ovvio, rinunciare allo stipendio per il quale si è pagati per fare qualcos'altro. Anzi. L''altrismo' non va confuso con l'altruismo, pur avendone l'assonanza. Se il delitto non paga, esattamente come Tremorti, fare il sindaco e il senatore, l'attore di teatro e il deputato, l'avvocato e il parlamentare paga doppio e anche triplo. L'altrismo sviluppa sinergie impensabili insieme ai portafogli. L'importante è partecipare (all'incasso). Trovare un ministro che fa il ministro, un eurodeputato che fa l'eurodeputato, una puttana che fa la puttana è un'impresa disperata. C'è pure chi si improvvisa leader mentre è presidente della Camera e chi partecipa alla stesura delle leggi come presidente della Repubblica.
L'attività del vicino è sempre più verde. Babbo Natale farà anche la Befana e i Re Magi insieme a San Giuseppe. Il trasformismo, vecchia malattia del Paese, che colpisce inesorabilmente gli italiani, da Giolitti a Scilipoti (con rispetto parlando) si è trasformato nella schizofrenia sociale. Ognuno è anche altro. L'importante, come sempre, è non lavorare e soprattutto, non prendersi le proprie responsabilità.
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Postato il 21 Dicembre 2010 alle 15:47 in | Scrivi | listen_it_it.gifAscolta

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martedì 21 dicembre 2010

Lettera aperta di un poliziotto agli studenti: “Siamo dalla vostra parte”

Lettera aperta di un poliziotto agli studenti: “Siamo dalla vostra parte”: "Pubblichiamo una lettera che Maurizio Cudicio, agente di polizia, rivolge agli studenti in vista delle manifestazioni di mercoledì. Ecco il testo: Sento il bisogno di scrivere queste due righe rivolgendomi allo studente che mercoledi’ andra’ in piazza. Io poliziotto, sono figlio e padre e quando finisco di lavorare torno a casa dalla mia famiglia. Mia [...]"

Passaparola di lunedì 20 dicembre

Passaparola di lunedì 20 dicembre: "



Testo:


Buongiorno a tutti siamo all’antivigilia della nuova manifestazione studentesca contro la politica del governo in materia di scuole, di università, non la chiamerei riforma Gelmini perché sarebbe fare un favore alla Gelmini.

Il governo soffia sul fuoco (espandi | comprimi)
Quest’ultima non ha fatto alcuna riforma, né sarebbe in grado di farla, peraltro, si tratta di idee un po’ scombiccherate, un po’ appiccicate, alle quali e questa è la sostanza, si accompagnano tagli selvaggi che danneggiano ovviamente l’intero comparto della formazione, della ricerca, dell’università… e di tutto quanto ci hanno raccontato.
Ovviamente balle assolute tipo: stiamo combattendo i baronati, poi si consegnano in toto ai baronati i senati accademici, si dice che si tagliano gli sprechi, non si taglia nessuno spreco, semplicemente si taglia tutto, “'ndo coio coio” come si dice a Roma, come scriveva giustamente Curzio Maltese se volessero tagliare gli sprechi, dovrebbero cominciare a tagliare quell’incredibile decisione di assumere in blocco 20 mila insegnanti di religione, cioè di una materia facoltativa che non vengono neanche selezionati con concorsi dallo Stato, ma vengono indicati dalle curie, dai rappresentanti di uno stato straniero, qui non si tratta di essere anticlericlali, qui si tratta di difendere semplicemente la Costituzione che riconosce ovviamente la libertà di istruzione ma non può certamente consegnare scuola o pezzo della scuola al Vaticano o alla Chiesa Cattolica per essere più precisi.

Ci saranno queste nuove manifestazioni, il governo spera che ci siano violenze, su questo mi pare che non ci siano dubbi, ha iniziato il cosiddetto Ministro La Russa a Anno Zero dando in escandescenze, con un comportamento che definirei stupefacente nel senso etimologico del termine, anzi in certi casi c’è da augurarsi che questi Ministri si aiutino con additivi perché se fossero così al naturale ci sarebbe veramente da preoccuparsi, certa gente si spera vivamente sia ubriaca quando fa certi numeri, perché se fosse lucida viene da immaginare come diventerebbe se fosse pure ubriaca, il Ministro La Russa ha cominciato provocando scientemente a freddo, apertamente, senza che nessuno lo avesse chiamato in causa, senza che nessuno avesse coinvolto la polizia, lo ha fatto perché ha deciso di farlo, è venuto a posta per farlo e ha scelto la trasmissione a maggiore audience per farlo.

E’ stato invitato e ha approfittato del fatto che si trovava nella situazione più favorevole per distribuire i suoi veleni e le sue provocazioni davanti a un pubblico il più esteso possibile, se andava a Porta a Porta non se ne accorgeva nessuno! Ha proseguito il Ministro Maroni insieme al Sindaco di Roma Alemanno, i quali hanno dichiarato che ci vuole un surplus di pugno di ferro nei confronti delle manifestazioni, bisogna allargare la zona rossa, bisogna estendere l’area militarizzata inaccessibile nel cuore di Roma per non farla avvicinare dagli studenti e dai contestatori, poi ciliegina sulla torta, quel genio del Ministro Alfano, il quale ha mandato gli ispettori al Tribunale di Roma per cercare di capire come mai il G.I.P. avesse concesso gli arresti domiciliari a uno dei giovani fermati, quello con la pala e soprattutto perché avesse deciso di scarcerare e quindi di non applicare la custodia cautelare in carcere, a 22 di questi giovani che sono stati quindi rimessi a piede libero e che verranno processati a piede libero perché non c’è il pericolo di fuga e non c’è il pericolo concreto, dimostrato di reiterazione del reato.

Né di inquinamento probatorio, ovviamente visto che le prove sono le immagini di quello che è successo e le testimonianze dei poliziotti, quindi non sono inquinabili. Infine ne parlano i giornali di oggi, il capogruppo Gasparri con rispetto parlando, il quale ha avuto un’idea geniale, si stenta a esporla perché già era curiosa l’idea del sottosegretario all’interno Mantovano di estendere il Daspo, provvedimento che vieta ai tifosi che hanno commesso violenze, di andare allo stadio per qualche settimana o per qualche mese, alle manifestazioni di piazza a scopo preventivo, già era curiosa questa perché non si capisce a cosa serva, dato che non si può impedire a un cittadino di andare in un certo posto, un conto è dirgli se il posto è esteso, se è una piazza, una strada, una via, un conto è dirgli: non puoi andare allo stadio mentre c’è la partita, vieni a firmare, un conto è dirgli: non puoi girare per Roma, come si fa a vietare a una persona di girare per la sua città? Se quello dicesse: no vado lì per fare la manifestazione, vado lì per comprare le sigarette, vado lì perché ci sta un mio amico, vado lì perché c’è un bar, come si fa a applicare… sono cose conseguentemente assurde, che vengono dette semplicemente per buttare benzina sul fuoco e soprattutto fumo negli occhi, per fingere un rigore che in realtà è tutto artefatto, tutto a parole, tutto a gesti, a mimica, chiacchiere distintivo, diceva Al Capone, la proposta di Gasparri è veramente, altro che stupefacente, diciamo psichedelica o psichiatrica che forse è il termine più esatto, dice questo sventurato: come il 7 aprile del 1978 arresti preventivi per fermare i violenti, per la verità lui dice: il 7 aprile 1978, perché confonde il 78 con il 79 cosa volete sia un anno più, un anno meno nella testa di Gasparri, già ricordarsi 7 aprile, pure l’anno era pretendere troppo!

Cosa successe il 7 aprile? Ci fu una grande retata disposta dall’allora sostituto Procuratore di Padova Pietro Calogero, magistrato, che fece arrestare i più importanti leader dell’autonomia operaia in tutta Italia, sostenendo che avevano un progetto comune strategico con le Brigate Rosse per cercare di sollecitare un’insurrezione, una rivolta, un fenomeno eversivo nei confronti dello Stato italiano, siamo nell’aprile 1979, cosa c’è stato nel 1978? L’apoteosi del terrorismo, a cominciare, ma non solo da quello, del rapimento e dall’uccisione dell’On. Moro, questo è il 7 aprile, potere operaio, autonomia operaia, Brigate Rosse, connivenze nelle università nei movimenti sindacali, nelle fabbriche, Toni Negri il più famoso tra gli arrestati di quell’operazione.

Gasparri dice: adesso noi dobbiamo fare la stessa cosa e cioè: arrestare preventivamente delle persone che pensiamo che potrebbero fare casino, commettere reati in piazza, così se le mettiamo dentro prima, non commettono reati, è lapalissiano! Se so che tizio è un rapinatore, prima o poi magari fa una rapina, allora cosa faccio? Lo arresto prima che la faccia se so che a tizio ogni tanto gli gira di fare una truffa, lo arresto prima così non trufferà nessuno, questa è la concezione dello stato di diritto del capogruppo Gasparri.

Naturalmente intanto il paragone con il 7 aprile del 1979 non c’entra niente lui o non sa o non ricorda o non riesce a trattenere nella sua ridotta capacità comprensiva le informazioni base, la il 7 aprile 1979 non ci furono arresti preventivi, anche perché gli arresti preventivi non si possono fare, prima commetti il reato, poi se ho le prove ti arresto, non viceversa! Prima ti arresto così poi tu non puoi commettere il reato, non si fa così, non può esistere, è vietato dalla Costituzione, da tutto, anche dalla logica, altrimenti sarebbe facilissimo, basterebbe arrestare 20 milioni di italiani e non verrebbero commessi reati, resterebbe libero soltanto Gasparri a domandarsi cosa ci sta a fare al mondo!

Il 7 aprile questi signori di Autonomia Operaia ho detto Toni Negri ma c’erano anche Ibesci, Scalzone, Ferrari Bravo, Piperno, le associazioni sovversive, insurrezione armata contro lo Stato, alcuni vennero accusati di avere a che fare anche con il rapimento di Moro di qualche mese prima, si parlò di teorema Calogero che naturalmente ipotizzava che l’autonomia fosse una specie di cervello che un’organizzazione molto più ampia, Autonomia operaia organizzata che poi si esplicitava in varie forme, tenete presente che per esempio Toni Negri è stato poi condannato in primo grado a 30 anni e in appello a 17, grazie a Pannella è stato eletto parlamentare così si è sottratto alla giustizia per 14 anni latitante in Francia e poi è rientrato in Italia e ha scontato un pezzettino della pena, Scalzone ha avuto una pena definitiva di 8 anni, altri hanno avuto pene minori, per alcuni le accuse sono cadute, per altri sono rimaste, come sempre nei processi, quindi non era affatto un teorema, era una cosa che poi è stata dimostrata con tanto di sentenze definitive, perché non è paragonabile la situazione di oggi? Perché Gasparri non vuole arrestare qualcuno che ha già commesso dei reati, che ha già messo in piedi un’associazione sovvertiva, li vuole arrestare prima che la mettano in piedi, ma se uno non l’ha ancora messa in piedi, come fai a sapere che la metterà in piedi? E come fai a processarlo o a arrestarlo prima che abbia commesso un reato? Non c’è alcun paragone possibile naturalmente tra il 7 aprile 1979 e la situazione di oggi, anche perché la situazione del 1979 non è la situazione dell’Italia del 2010 per fortuna, sono passati 31 anni e non invano!

Polemiche perché vengono scarcerati i giovani fermati durante la manifestazione del 14 dicembre, mentre il Governo Berlusconi comprando deputati otteneva la fiducia, proposta di estendere il daspo, il divieto di frequentare manifestazioni sulla pubblica piazza a persone individuate come potenzialmente e preventivamente pericolose, arresti preventivi, sono tutte cose che non si possono fare, non si può dire ai giudici chi devono scarcerare e chi no, non lo può dire certo il governo, se una decisione di un giudice è ritenuta sbagliata la si impugna, appella nel grado successivo e se era sbagliata il giudice di grado superiore, correggerà l’errore commesso dal giudice precedente, non può arrivare l’ispettore del Ministro a dire: no, guarda devi scarcerare, devi incarcerare, non si può fare, il governo non può decidere chi si arresta e chi no, altrimenti se lo facesse ci sarebbe da scappare da questo paese! Sarebbe un motivo in più per scappare.

Non si può estendere il divieto di frequentare gli stadi a quelli che frequentano le piazze, perché le piazze per loro definizione sono aperte, non si può arrestare le persone prima che commettano reati perché a Gasparri è venuto il dubbio che forse potrebbero commetterli, allora perché fanno queste proposte se sanno essi stessi o se non lo casso, come nel caso di Gasparri, qualcuno che glielo piega lo trovano, non si possono fare? Semplicemente perché stanno soffiando sul fuoco, stanno cercando l’incidente.

Generazione senza (espandi | comprimi)
Diciamo subito che, almeno per quanto mi riguarda chi devasta le città e chi pesta altre persone, sia esso un poliziotto che pesta uno studente o 10 poliziotti che pestano un solo studente o 10 studenti o violenti intrufolatesi nel corteo degli studenti che pestano un finanziare o un poliziotto, per me devono andare in galera, mi sembra assolutamente inutile ripetere che tutti devono rispettare le leggi. Questo va sempre premesso e quindi chi commette reati, violenze, sa benissimo che finirà in galera se lo prendono e spero che li prendano quelli che hanno fatto violenze, da una parte e dall’altra! Credo che gli studenti che hanno preso botte o i poliziotti che hanno preso botte o finanzieri che hanno preso botte, siano entrambi vittime di una situazione più grande di loro che li scavalca e che forse alcuni violenti tra i manifestanti non hanno intuito, prendersela con il poliziotto perché protegge il palazzo dove dentro ci sono i ladri corrotti, mafiosi, grassatori, truffatori, significa avere la vista corta, non ho condiviso l’articolo con cui Roberto Saviano si rivolgeva agli studenti con i toni un po’ da colonnello in pensione, condivido quasi sempre quello che dice Saviano, in questo caso mi è sembrata un’impostazione un po’ vecchia che non esaurisce il problema, perché? Perché era ancora legata a quel vecchio modo di concepire la violenza che è un po’ di isolate quei pochi violenti che screditano il vostro movimento, non l’ho condiviso quando ho capito che la situazione non è quella, che non sono soltanto infiltrati, ce ne saranno, ce ne sono sempre, messi lì dai cattivi quelli che hanno fatto violenza, erano anche avanguardie del movimento di protesta che godevano di un appoggio di centinaia e migliaia di manifestanti che non avrebbero mai pensato di fare violenza, ma che sul momento hanno solidarizzato con quelli che la stavano facendo e infatti quando li abbiamo invitati in trasmissione a Anno Zero, alla domanda: voi prendete le distanze, voi condannate la violenza, nessuno ha detto “noi condanniamo la violenza” a quel punto La Russa ha detto “toglietegli la parola perché è apologia di reato”, non è apologia di reato non condannare la violenza, non c’è bisogno di togliere la parola, anzi sarebbe grave togliere la parola a qualcuno che rispondendo a una tua domanda, dà una risposta che tu non vuoi sentire o non ti aspetti, ma bisogna prendere atto e faccio il giornalista, quindi innanzitutto voglio capire cosa è successo, voglio sapere cosa è successo, dobbiamo prendere atto che chi commette atti di violenza nel corso di queste manifestazioni studentesche gode della solidarietà o della non condanna di migliaia di suoi compagni e questa è una notizia e questa è una cosa diversa dallo schema autoconsolatorio per cui gli studenti buoni manifestano in pace, poi ci sono alcuni facinorosi forse infilati dai servizi segreti che guastano tutto, gli studenti però fanno fronte comune e li isolano, purtroppo non è così!

Allora cosa ne facciamo di quelle migliaia di studenti che in questo momento non condannano la violenza? Le alternative sono due: o gli si tappa la bocca, non li si fa parlare, non li si fa manifestare, si trova il modo di censurarli anche quando comunicano via Internet, non li si fa più entrare negli studi televisivi, oppure se ci entrano hanno una sola risposta alla domanda: lei condanna la violenza? Sì, perché se dicono no gli si toglie il microfono e questa è una strada.

L’altra strada è quella di trovare dei luoghi dove questi signori, la cui posizione non condivido, dove queste persone hanno il diritto di parola per parlare con gente come me, ma anche come La Russa se rientra in sé e come tutti quelli che dovrebbero parlare con loro, a cominciare da quelli che stanno facendo una riforma che inequivocabilmente è osteggiata dalla gran parte degli studenti, insegnanti, ricercatori e genitori.

Quindi o c’è un posto, un luogo non comune dove queste persone possono parlare, meglio se in tutti i posti, meglio se parlano e trovano qualcuno che li ascolta, che risponde, che discute perché su alcuni punti della Gelmini se ci fossero anche i soldi per finanziarli, si potrebbe discutere, su altri per quanto mi riguarda no, ma c’è un posto dove queste persone che da due anni manifestano pacificamente, fino a martedì scorso, hanno potuto parlare? I tetti dove andavano i segretari dei partiti o gli esponenti politici a raccattare voti? Non è quello il posto.

In altri paesi quando c’è una parte così importante della società che protesta contro una legge, chi sta facendo quella legge, almeno sta a ascoltare quello che hanno da dire, non risulta che questo governo l’abbia mai fatto, gli hanno risposto a sputi in faccia: andate a lavorare, andate a studiare, pelandroni, vigliacchi, incapaci! La prima strada, quella di tappargli la bocca se non ti rispondono come vuoi tu, è un’istigazione a delinquere, quella sì, perché se una persona, magari minorenne o appena maggiorenne che ha davanti a sé un futuro di totale disperazione, non ha niente da perdere, sa che avrà molto di meno di quello che ha avuto suo padre che aveva già avuto meno di quello che aveva avuto suo nonno, forse suo padre aveva avuto un po’ di più di quello che aveva avuto suo sonno, ma lui sicuramente avrà meno di suo padre e di suo nonno, non avrà un posto, non avrà un lavoro, non avrà uno stipendio, non avrà una pensione, l’alternativa è incazzarsi e girarsi i pollici in Italia, oppure espatriare sperando in qualcosa? Non ha niente da perdere, cosiddetta generazione senza, cerca di dire queste cose, non gliene fanno dire perché gli impongono delle risposte preconfezionate, politicamente corrette, cosa fa? Non tutti naturalmente, ma qualcuno di loro potrebbe essere indotto a dire: bene, visto che quando manifesto pacificamente non mi si fila nessuno, quando dico quello che penso mi tappano la bocca, non c’è un posto dove possa dire queste cose, mi impediscono di andare in piazza, mi impediscono di parlare su Internet, mi impediscono di parlare in televisione, in televisione parlano soltanto quelli che dicono le cose che il potere vuole sentirsi dire, allora mi metto un passamontagna e vado anche io a sfasciare crani e Bancomat, quindi è istigazione a delinquere quella di togliere la parola a chi dà risposte che non ci piacciono!

Fermo restando che chiunque sconfini nel Codice Penale deve essere processano e se ci sono le prove, condannato! Per questo quello che succederà mercoledì, dopodomani è importante, non sono nessuno per lanciare appelli, moniti, non me ne frega niente, faccio il giornalista, però è bene che si sappia la posta in gioco di mercoledì, noi abbiamo un governo disperato, che nonostante la vittoria di Pirro o di pirla come l’ha chiamato la Littizzetto di martedì scorso, sta in piedi con lo sputo, con gli Scillipoti, i Calearo appiccicati, comprati , acquisiti con chissà quali contraccambi, come fanno a sopravvivere? Sopravvivono a una condizione: di riuscire a imbarcare o singolarmente qualcuno dell’Udc, dei finiani, del PD e dei dipietristi che sono le uniche forze in Parlamento oltre a Lega e Pdl, ma è difficile che chi non si è venduto nel momento in cui la sua quotazione era la più alta, alla vigilia del 14, quando ti pagavano quello che volevi, si venda adesso che la sua quotazione è più bassa, perché comunque i 3 voti di maggioranza li hanno raggiunti, anche se non sono a quota 316, 50 + 1% della Camera, quindi singolarmente non è facile che lui ne trovi tanti quanti gliene bastano a stare tranquillo nelle commissioni e anche in aula, visto che in aula il governo andava sotto in questi due anni anche quando ne aveva 65 di voti di scarto, quindi figuratevi se ne ha 3 o arriverà a 5 o a 10, o a 15, sarà un calvario, a meno che sospinto dai consigli vaticani, Casini non decida di rompere il terzo Polo appena aperto con Fini e di andare a sostenere un governo Berlusconi bis, che sta tenendo non a caso le poltrone lasciate libere dai finiani vuote, perché comunque si potrebbe riempirle con qualcuno dell’Udc , adesso pare che Bondi sia disposto a dimettersi dopo tutti i casini che ha combinato e quindi ci sarà anche il Ministero della Cultura!

Casini che non è scemo, non va a sostenere Berlusconi nel momento di maggiore debolezza, ma potrebbe esservi indotto in una situazione di emergenza, quando c’è una situazione di emergenza le Torri Gemelle, si fa fronte comune, perché è importante innanzitutto il paese, la stabilità, la governabilità, l’attacco della speculazione finanziaria, ci stanno prospettando scenari da incubo perché? Perché hanno bisogno di uno scenario da incubo, per costringere o per convincere Casini a sostituire i finiani e consentire a Berlusconi di mantenere poltrona e immunità, perché poi questa è l’unica cosa che gli interessa.

Ecco perché stanno puntando tutto su mercoledì, ecco perché stanno eccitando gli animi, stanno provocando apertamente i manifestanti e di qui a mercoledì di provocazioni arriveranno altre, quindi chi manifesta mercoledì e mi auguro che siano tanti, tantissimi ancora più di quelli che hanno manifestato il 14, deve sapere quello che il governo si aspetta da loro, se loro vogliono contestare il governo della precarietà eterna, della non riforma Gelmini, dei tagli Tremonti, del disastro dappertutto perché poi ci sono sempre quelli de L’Aquila, quelli di Terzigno, i poliziotti che a loro volta protestano… chi contesta il governo deve sapere quello che da lui si aspetta il governo mercoledì e cioè si aspetta casino, sprangate, sampietrini, devastazioni, feriti, possibilmente feriti, meglio ancora se succede ancora di più grave, questa è l’aspettativa di questo governo.

Poltrone e contratti: B. prova a salvarsi (espandi | comprimi)
Quindi chi vuole fare un favore al governo mercoledì, non ha che da darsi alla violenza, chi si darà alla violenza, sa che sta letteralmente accontentando i Gasparri, i La Russa, gli Alfano, i Maroni, i Mantovano e tutti quelli che in questi giorni hanno, con queste provocazioni puramente parolaie, inapplicabili nei fatti, eccitato gli animi e soffiato sul fuoco perché è quello che vogliono!Quindi anche quelli tra gli studenti che, sbagliando, hanno solidarizzato con i violenti, pensando che così con un po’ di violenza quando ci vuole, ci vuole e finalmente ci staranno a sentire, deve sapere che la situazione del 14 dicembre era un’altra cosa rispetto a quella di oggi, il 14 dicembre il governo aveva altro a cui pensare, aveva a pensare alla propria sopravvivenza, se non fosse sopravvissuto della riforma Gelmini non si sarebbe più parlato per fortuna, è sopravvissuto per 3 voti, bastano questi voti per far passare la Gelmini? Non so, sarà difficile, tutto sarà difficile far passare con questi 3 voti di maggioranza, ma non c’è dubbio alcuno che sarà molto più facile far passare la legge Gelmini se mercoledì ci saranno botte, incidenti, feriti o qualcosa di peggio, perché? Perché a quel punto sarà facilissimo, la conoscete, provate a immaginarvela la scena, violenze peggiori di quelle del 14, reazione durissima delle forze dell’ ordine, clima da guerra civile, giornali che pompano, televisioni che pompano, è successo un anno fa il tiro della statuetta a Berlusconi, provate a ricordarvi, sembrava il giorno dopo le Torri Gemelle, cosa sono capaci di fare con il controllo dei mezzi di comunicazione, panico tra i cittadini moderati, monito del Capo dello Stato per un allargamento della maggioranza, perché in questo momento non ci possiamo permettere di disunirci, il Vaticano che spinge Casini promettendo voti, ovviamente, Casini che corre in soccorso di Berlusconi, Berlusconi che si fa una maggioranza come quella che aveva prima che se ne andasse Fini, le leggi passano tutte in carrozza e questi non li muove più nessuno e tra due anni Berlusconi al Quirinale, questo è lo scenario se mercoledì qualcuno accontenterà il governo, lo dico perché è bene che si sappia, non solo che la violenza, a memoria d’uomo, a meno che non si voglia rievocare la Rivoluzione Francese ma sono tempi un po’ diversi da quelli di oggi, la violenza negli anni 70/80 cosa aveva fatto? Ha consolidato il regime democristiano, ha perpetuato una prima Repubblica che era già in crisi negli anni 70 e probabilmente sarebbe crollata prima se non ci fosse stato il sostegno, non si sa bene, non si è ancora capito se involontario o volontario del terrorismo rosso.

Il terrorismo nero sappiamo che faceva il gioco di destabilizzare per stabilizzare, ma credo che non so se consapevoli e inconsapevoli anche i terroristi rossi hanno fatto la stessa cosa.

Bisogna sapere che se questo governo è oggi alla frutta, potrebbe avere mercoledì un grande rilancio, un grande elisir di lunga vita dalla violenza, la mia speranza personalmente è che venga deluso è che mentre tutti saranno lì in assetto di guerra, in tenuta antisommossa in attesa che partano gli attacchi, si incontri una meravigliosa manifestazione oceanica, nella quale i ragazzi non solo non tirano i sampietrini, ma se vedono un sampietrino un po’ fuori posto per terra, lo sistemano! Se trovano un po’ di immondizia per la strada, la mettano nel cassonetto, se qualcuno butta via una cicca, qualcun altro gli dice: no, buttala in un cassonetto, un corteo talmente pacifico da smerdarli tutti quanti! Me ne ricordo uno, era qualche anno, c’erano i centri sociali e i no global, che dovevano partecipare a una grande manifestazione a Firenze, c’era anche allora il Governo Berlusconi, anche allora si evocò il rischio della sommossa, si sperò in una sommossa a Firenze, si disse: devasteranno tutti i monumenti, verrà giù il Battistero, distruggeranno il Duomo, ne faranno di tutti i colori, ricordo, non si era mai visto un corteo così pacifico e beffardo perché volete mettere la soddisfazione di deludere quelli che si aspettano violenza e invece trovano semplicemente persone allegre e pacifiche che manifestano e che fanno sentire le loro idee? Questa è la vera trasgressione mercoledì, deludere il governo, smerdarli proprio mentre si aspettano il ritorno agli anni di piombo.

Ora per concludere, dato che in questi giorni ne ho trovati pochi di articoli così lucidi, volevo leggervi un brano di un articolo di Michele Ainis che è un costituzionalista, il quale ha spiegato per quale motivo quello che il governo minaccia di fare non lo può fare, tutte le polemiche sulle scarcerazioni dei giorni scorsi non hanno alcun senso, perché i giovani che sono stati scarcerati, intanto non sono stati assolti, scarcerato vuole dire che vieni processato a piede libero, non che sei innocente, se sei innocente o colpevole lo deciderà il giudice, il giudice ti può processare tenendoti in galera fino al giorno del processo, se ti ritiene sicuramente in grado di ripetere il reato, sicuramente in grado di fuggire o sicuramente in grado di inquinare le prove, ma dato che questi studenti non sono recidivi, non si sa bene dove dovrebbero scappare, all’estero? Sono tutti ragazzi di normali famiglie, dove scappano? Come fai a dimostrare che ripeteranno il reato, magari hanno avuto uno scontro con la polizia, il poliziotto incontra il poliziotto, gli dici qualcosa, quello ti risponde, si passa alle vie di fatto, come fai a pensare che questo sia un professionista della violenza, visto che è la prima volta che magari veniva fermato, quindi è evidente che non c’erano i presupposti per tenerli in galera.

Poi i reati che gli venivano contestati, non erano la devastazione di Roma o il tentato omicidio e le lesioni tutti addosso al finanziere che protegge la pistola, quelli che sono stati messi fuori, i 22 che sono stati messi fuori, erano accusati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni lievi, perché? Perché per fortuna nessuno è in fin di vita, quindi nessuno ha lesioni gravissime o nessuno ha tentato omicidio, quindi per le lesioni lievi non è prevista la custodia cautelare. Per la resistenza a pubblico ufficiale è facoltativa, ma naturalmente bisogna vedere che tipo di resistenza, che gravità di resistenza, certo che se il poliziotto cerca di acciuffarti e tu tiri fuori un kalashnikov oppure se il poliziotto tenta di arrestarti e tu ti difendi con le tue mani è una cosa diversa! Il fatto poi superparadossale è che a chiedere l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale di questi ragazzi è un Ministro dell’Interno Maroni che è un condannato definitivo per resistenza a pubblico ufficiale, troverete su Il Fatto Quotidiano, e sul sito l’articolo di Barbacetto che racconta le gesta di Maroni che non da ragazzo, quando i peccati di gioventù sono comprensibili, ma da politico nel 1996 dopo avere fatto già una volta il Ministro dell’Interno, si scontro duramente con la polizia che andava a perquisire la sede della Lega, resistenza a pubblico ufficiale, pregiudicato e chiede l’arresto degli altri che non solo non sono stati condannati, ma non sono stati neanche rinviati a giudizio e che potrebbero ancora in questo momento essere pure delle persone che sono state prese così, anche perché lo sapete come va nelle manifestazioni dove ci sono decine di migliaia di persone, i fatti peggiori li commettono sempre i peggiori, che però sono i più bravi a mischiarsi e a dileguarsi, chi è che resta preso in quelle manifestazioni? Il pirla di solito, quello che ha fatto di meno ma che è meno scafato e che quindi si fa acchiappare, magari anche a volto scoperto, mentre vai a identificare quelli che hanno il volto coperto.

Quindi questi erano quelli che hanno commesso i reati meno gravi, il che non significa che non debbano essere processati e se li hanno commessi condannati, ma sono stati scarcerati proprio perché i fatti che gli venivano contestati era poca roba, quelli che avevano i fatti più sostanziosi o sono stati messi ai domiciliari o sono stati tenuti dentro, oppure non sono stati presi, purtroppo e speriamo che li prendano con l’aiuto delle telecamere.

Armatevi di Costituzione (espandi | comprimi)
Michele Ainis costituzionalista: l’On. Gasparri invoca arresti preventivi, restate di massa e in conclusione un nuovo 7 aprile, la ricetta del 1979, benché Gasparri abbia citato il 1978 e allora proviamo a dare i numeri di questi tempi non saremo i primi a farlo, proviamo a misurare sui numeri della Costituzione non tanto la sparata di Gasparri, qui è più facile, zero, quanto piuttosto l’idea di Mantovano e di Maroni, quella di esportare i manifestanti il Daspo che si applica ai tifoni, ossia il divieto comminato dal Questore.Senza una pronuncia giudiziaria, io Questore penso che tu sia pericoloso e ti dico che domenica invece di andare allo stadio, vieni a firmare in Questura, nessun giudice ha mai stabilito se tu abbia commesso dei reati o no, semplicemente per sicurezza ti faccio firmare, perché? Perché non vale la pena rischiare la Polizia per tutelare una partita di calcio.

Il divieto comminato dal Questore, dunque senza pronuncia giudiziaria a carico di persone che si ritengono pericolose, impedendo loro di entrare in uno stadio o in una piazza gremita da cortei, sulle prime parrebbe una misura di buonsenso, se il Daspo ha funzionato per i disordini sportivi, perché non dovrebbe rivelarsi altrettanto efficace per i disordini politici? Peccato che tuttavia non abbia senso equiparare il diritto di tifare per la Lazio, al diritto di manifestare contro la Gelmini, peccato che ai padri costituenti interessasse la regolarità delle lezioni, non la regolarità dei campionati, perché infine che il libero esercizio del diritto di voto è possibile solo a condizione che il voto venga espresso in un clima democratico, con un’informazione pluralista e con un dissenso garantito in Parlamento e nelle piazze, i diritti non sono tutti uguali, taluni hanno dignità costituzionale, altri si esercitano sotto l’ombrello della legge e a loro volta i diritti costituzionali non pesano sempre in modo uguale, come diceva Bobbio i diritti politici sono strumentali a tutti gli altri e dunque li precedono e dunque vantano uno Statuto superiore.

Significa che subiscono solo restrizioni circoscritte, tassative, temporalmente limitate, altrimenti se la sicurezza fosse un passpartout per scardinarli, tanto varrebbe vietare le manifestazioni, faremmo prima e con il risultato garantito. Tuttavia non è possibile, vi si oppongono i numeri della Costituzione, Art. 16, chiunque può circolare in ogni contrada del nostro territorio, salvo i limiti che la legge disponga in nome della sicurezza, ma guarda caso tali limiti non possono mai venire ispirati a ragioni politiche. Art. 17, la libertà di riunirsi può essere negata per i motivi comprovati di sicurezza pubblica, ma non ai singoli, bensì all’intero gruppo che chiede di manifestare. Art. 27, la responsabilità penale è personale e c’è inoltre una presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva di condanna, vuole dire che non è reato partecipare a un corteo dove altri commettono reati e vuole dire inoltre che i reati sono tali solo quando lo dichiara un giudice, nessun altro giudice può rovesciare il suo verdetto, al limite se proprio vogliamo un Daspo politico dopo quello sportivo, se ne potrà forse discutere per chi ha subito una condanna, quantomeno in primo grado, allora si applicano le misure di prevenzione, certo c’è già un giudice che ha detto che sei colpevole!

Non ce lo decide il Questore o il Governo e c’è un ultimo risvolto politico di queste chiacchiere imprudenti, ben più salienti del profilo politico: perché nessuno ha mai evocato misure preventive di polizia dopo i fatti di Genova, dopo altri disordini che pure hanno scandito gli anni zero? Che c’entra Roma del 2010 con Padova del 1979? Dove i professori insegnavano con il coltello alla gola? Niente, non c’è niente in comune, c’è solo una politica, una classe dirigente, una generazione di governo che ha bisticciato con la nuova generazione e allora mostra i muscoli non avendo altro da mostrare!

Credo che non ci sia bisogno di aggiungere nulla, l’unico modo per rimettere in comunicazione la politica con questi cittadini che manifestano a buon diritto, è il ritorno alla Costituzione, chiunque in politica invoca il rispetto della legge da parte degli studenti, dovrebbe prima domandarsi se questa politica rispetta la legge e la Costituzione, altrimenti farsi da parte perché se c’è una cosa sulla quale non si può dare torto agli studenti è quando dicono che per rispettare le leggi i cittadini avrebbero bisogno del buon esempio, avrebbero bisogno di politici che prima ancora di fare leggi più o meno giuste o sbagliate, le leggi le rispettano. Noi abbiamo un Parlamento pieno così di delinquenti, ogni giorno i titoli dei giornali ci sciorinano le imprese di ognuno di loro, girate le pagine dei giornali e troverete ormai in questi giorni scandali, processi, indagini di ogni genere che coinvolgono politici e importanti personaggi pubblici d’Italia, dopodiché gli unici che dovrebbero rispettare le leggi fino in fondo sono gli studenti, non credo che mercoledì gli studenti debbano rispettare le leggi perché glielo chiede questa politica, perché se fosse per quello non le rispetterebbe nessuno, neanche io le rispetterei se dovessi ascoltare i moniti di questa classe politica illegale e incostituzionale, siamo però in una situazione talmente paradossale che il peggiore dispetto che si può fare a questa classe politica illegale e incostituzionale è proprio quella di marciare con la Costituzione in mano, cominciando a rispettarla proprio mentre si marcia, credo che una protesta contro la Gelmini, con la Costituzione in mano sia la cosa forse più rivoluzionaria che si può immaginare in questo momento, ve l’ho fatta troppo lunga e quindi vi saluto.

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